L'esodo dei pesci è un cortometraggio d'animazione realizzato con la sabbia che ho scritto quando ero studente del Centro sperimentale di cinematografia, racconta la storia di come i pesci sono finiti a vivere nel mare.

Il primo minuto del film

Forse non tutti sanno che i pesci prima non vivevano nell' acqua, anzi,  scorrazzavano  nel cielo felici e beati.
Si da il caso però che erano sempre affamati e non trovavano mai abbastanza cibo. Così un bel giorno han cominciato a sgranocchiarsi qualche stella. Prima un assaggino, poi un bocconcino, poi un morsettino.... e poi però ci han preso gusto!  Si vedevano in giro pesci con panze tese fluorescenti al neon finchè di stelle, a guardare insù, neanche l'ombra. 
Così la notte c'era un gran buio... e non vi dico il fracasso! Gli uccelli che s' accartocciavano con frontali da squassarsi le penne e le navi che giravano come bussole impazzite. I marinai credevano di seguire la stella polare quando invece era magari una sogliola che svolazzava per digerire.

Insomma la situazione s'era fatta tetra.. così gli uomini e gli uccelli prepararono un' alleanza per riprendersi il maltolto.
Gli uccelli si alzavano in volo e acchiappavano i pesci con zampe e becco e gli uomini a bassa quota tiravano reti in aria. Quando catturavano un pesce gli facevano sputar fuori la ruberia a suon di cazzotti sulla pancia e gli uccelli l' andavano a rimettere al suo posto, in cielo.
Così i pesci, arrabbiati e offesi per questo trattamento di sberloni e beccate, se ne andarono nell'acqua del mare, non volendone più sapere di vivere con quei bruti.
Si da il caso però, che nascosti negli abissi, i più scaltri tra i pesci sono riusciti a non farsi acchiappare, alcuni si tengono ancora una specie di lanterna, un lumino, sulla fronte... ora sapete cos'è.
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